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l Papa lascia, ma Georg non lascia il Papa. Il suo segretario, fedelissimo da dieci anni, lo seguirà anche nella futura vita da ex Pontefice.

Georg Gaenswein, cinquantasei anni, monsignore e prefetto della Casa Pontificia, rimarrà il segretario personale di Ratzinger: lo assisterà e abiterà con lui, prima a Castel Gandolfo, dalla sera del 28 febbraio; poi nell’ex monastero di clausura nei Giardini Vaticani, appena saranno finiti i lavori di ristrutturazione. Don Georg è a fianco di Ratzinger fin dal 2003, quando questi era ancora prefetto della Congregazione per la dottrina della fede; proprio l’anno scorso, dopo lo scandalo Vatileaks, Benedetto XVI ha premiato la sua fedeltà nominandolo prefetto della Casa Pontificia, mentre nell’ultima messa dell’Epifania lo ha consacrato arcivescovo.
Non ci sarà solo Don Georg con il Papa dimissionario. Ci saranno anche le quattro «memores domini» che gestiscono tutte le faccende domestiche nell’Appartamento del Papa. E molto probabilmente a Castel Gandolfo andrà anche il secondo segretario di Ratzinger, monsignor Alfred Xuereb. Come ha spiegato ieri padre Lombardi, «il nucleo fondamentale della Famiglia Pontificia continuerà ad accompagnare il Papa e gli starà vicino in questo passaggio ad una situazione nuova». Insomma Don Georg non abbandonerà Ratzinger e continuerà a fargli da segretario, nonostante la sua alta carica. Ma è ancora più significativo che rimarrà contemporaneamente anche prefetto della Casa Pontificia, cioè gestirà l’agenda e gli appuntamenti del futuro Papa. Infatti Padre Lombardi ha specificato che, pur abitando nella stessa residenza di Ratzinger svolgerà quotidianamente le sue mansioni a Palazzo apostolico. Ci sarà qualche «interferenza»? Per Lombardi nessun problema, perché «il prefetto della Casa Pontificia non ha compiti di governo, o riguardanti la dottrina, né ha un ruolo sulle decisioni a livello governativo».

 

ilgiornale.it

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