Tag

, , , , ,

Lo sostengo da molto tempo. I cristiani sono insipidi. Spenti. Noiosi. Del tutto privi di gioia. Le messe domenicali riflettono questo grigiore.I canti sono vecchi e cantati sempre nella solita maniera da decenni (e guai a cambiare). Le omelie sono stanche. Quando vedo qualche film dove ci sono i pastori americani che cantano e ballano durante la messa, mi dico: “ecco, così dovrebbe essere l’Eucarestia. Una festa che coinvolge l’uomo dalla testa ai piedi passando per il cuore”.

E dire che l’annuncio della salvezza dovrebbe esser cosa per la quale festeggiare tutti i giorni. Se dovessi associare un colore a un cristiano lo dipingerei di grigio. Non ha la luminosità del bianco, nè l’oscurità del nero. Solo un triste miscuglio di entrambi i colori. E’, per l’appunto, grigio.

Questa riflessione casualmente mi viene di domenica. Giorno tradizionalmente dedicato al Signore, o così, almeno dovrebbe essere secondo la religione cristiana.

Non molto casualmente in effetti. Proprio stamani il Papa dice: “È triste trovare cristiani annacquati, che sembrano il vino allungato: non si sa se sono cristiani o mondani, come il vino allungato non si sa se è vino a acqua’. Così Francesco all’Angelus di questa mattina in piazza San Pietro. I cristiani sono il sale della terra, dice il Vangelo e ricorda il Papa. Se il sale perde il sapore non sa di niente, non serve a niente e lo si butta via”.

Ne elencherei molti di cristiani da buttar via. Privi di sapore. Resi annacquati dalle loro vicende, dai loro soldi, dalla loro grettezza. In un altro passo del Vangelo (per chi un po’ ne mastica) si parla di “sepolcri imbiancati” riferendosi agli scribi e ai farisei. Di loro il Vangelo dice: “Quanto vi dicono fatelo e osservatelo, ma non fate secondo le loro opere perché dicono e non fanno”. Predicano bene e razzolano male ndr.

La ricetta per ovviare a questo modo scialbo di essere cristiani per il Papa è: leggere ogni giorno il Vangelo, partecipare alla Messa la domenica e fare qualche giorno di ritiro spirituale.

Una ricetta che magicamente vi renderà più allegri, bendisposti, gioviali, accomunati da sincero spirito di fratellanza? Dubito fortemente.

L’unico ingrediente segreto per essere un buon cristiano è credere nel Vangelo. Se manca questo, i poveri cristiani possono sforzarsi in tutte le maniere di accontentare il Papa ma la loro sarà sempre una gioia forzata, un sorriso stentato, un’osservanza meccanica, una comunione fasulla, un buonismo ricercato. Continueranno, cioè, ad essere annacquati ed insipidi. 

Una nota di colore? Anche i più grandi mafiosi sono  credenti, osservanti, praticanti….E non trovano niente di male ad essere criminali. 

Loana Fortin