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Nelle indicazioni sul Giubileo della Misericordia, il Papa scrive che l’amnistia ai carcerati coinvolge “tante persone che, pur meritevoli di pena, hanno tuttavia preso coscienza dell’ingiustizia compiuta e desiderano sinceramente inserirsi di nuovo nella società portando il loro contributo onesto”.

Nelle moderne Costituzioni democratiche la funzione del carcere è già assunta come indirizzata “alla rieducazione del condannato”, come recita l’articolo 27 della nostra. Ciò che la Costituzione non può prevedere è una sorta di amnistia ad hoc che valga solo per coloro che si siano “redenti”. Non può e non dev’essere così. L’amnistia negli stati moderni è erga omnes, vale per tutti. Ma il seguito delle lettera rivela l’intenzionalità autentica di papa Francesco, dare anche a coloro che si siano macchiati di delitti, la possibilità del perdono. Come?  Utilizzando l’uscio della cappella del carcere come una delle Porte Sante, il cui attraversamento è già indulgenza, perché, scrive Francesco, “la misericordia di Dio, capace di trasformare i cuori, è anche in grado di trasformare le sbarre in esperienza di libertà”. È la teologia della seconda occasione, della redenzione possibile, della catarsi e del pentimento.

Se il papa non avesse lasciato andare la mano sull’amnistia, non avesse confuso i due piani, quello sacro e quello profano, e avesse posto l’accento sul fatto che chiunque, nella Chiesa, può entrare e ottenere il perdono…. Perdono e misericordia sono concetti teologici, giovannei, soprattutto, e non possono essere confusi con le leggi dell’uomo.

Ora c’è chi in politica ha inteso strumentalizzare le intenzioni del pontefice esultando per un’amnistia giuridica (Pannella senza far nomi….).

Perchè un Papa dovrebbe concedere l’indulgenza plenaria a tutti i carcerati? Perchè gli assassini, i pedofili, gli stupratori, i ladri, i mafiosi, i camorristi, i brigatisti, dovrebbero essere perdonati da Dio tout court? Io, se fossi Dio (e l’ho scritto ieri) ovviamente mi guarderei bene dal perdonare siffatta feccia. E chi ci dice che le intenzioni di Dio, laddove si interessasse al genere umano, siano quelle di perdonare tutti, ma proprio tutti?

La religione e queste pratiche come il Giubileo, sono costruite mattoncino su mattoncino da uomini, proprio come me, proprio come voi. Per quanto mi riguarda l’unico giudizio che ritengo valido sarà quello che verrà alla fine dei tempi. Quello che peserà su una bilancia le mie azioni buone da quelle malvagie e su questo giudizio  darà la giusta collocazione: fiamme dell’inferno (molto probabile),  o paradiso.

Ma facciamo un passo indietro, chè ho divagato: siamo sicuri che questo Papa sia così ingenuo nelle sue dichiarazioni da esser scivolato su una buccia di banana? Cioè veramente intendeva amnistia religiosa o tra le righe dovremmo leggerci altro? Uno spunto per la giustizia mondiale di cominciare a prendere in considerazione l’idea di svuotare le carceri, magari? Chissà…

Da quando, poi, la soppressione di un innocente compiuta attraverso l’aborto può essere perdonata? La rivoluzione teologica che Francesco propone è il perdono in confessionale, e dunque l’accesso all’Eucarestia, di ogni donna che abbia compiuto un aborto. Francesco è esplicito “ho deciso, nonostante qualsiasi cosa in contrario, di concedere a tutti i sacerdoti per l’Anno Giubilare la facoltà di assolvere dal peccato di aborto quanti lo hanno procurato e pentiti di cuore ne chiedono il perdono”. Non sembri ai laici, o agli agnostici, o agli atei una conquista da poco.

Ecco, non vorrei che tutte queste rivoluzioni teologiche di un Papa arrivato “dalla fine del mondo”, invece che rappresentare un progresso per la Chiesa fossero da leggersi come la sua imminente scristianizzazione.

Mi chiedo: i comandamenti che tutti i cristiani devono (dovrebbero) rispettare e che imparano in tenera età,  sono da considerarsi ancora attuali e hanno un perchè oppure…..?

Ma, del resto, questo è il Giubileo della Misericordia…fatto apposta, a pennello per riscattare tutti i peccatori…ma proprio tutti…. Come quando da bambini si giocava a nascondino e c’era l’opportunità di salvare tutti quelli che aspettavano con ansia di essere stanati. Un bel “Bomba libera tutti”.