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Così cominciano le favole. “C’era una volta”

E allora una volta c’era ……..Chi c’era? Una principessa? No…non stavolta.

Una volta c’era una valorosa guerriera. Aveva solcato mari tempestosi, combattuto con bestie spaventose alcune delle quali le aveva portate dentro se stessa per lungo tempo. Aveva salvato persone indifese da morte certa.

Nonostante le battaglie, nonostante le fosse stata squarciata l’armatura innumerevoli volte, nonostante le ferite inferte e subìte, l’animo della valorosa guerriera non era mai stato intaccato. In lei risiedevano molte virtù. La tenerezza, la comprensione, la pazienza, la perseveranza….Non si era mai dimenticata, nel suo viaggio, il cuore, la generosità e la sensibilità. Era una perla rara. Nell’autunno della sua vita, quando ormai si era ritirata dalle grandi battaglie, la combattente incontra …chi? Il principe azzurro? No….non stavolta…

Ella incontra un uomo che aveva fatto a pugni con la vita. Un uomo fragile, indeciso, impaurito da se stesso, dal suo passato, dal suo presente e dal suo futuro. Un uomo  da ricostruire….si potrebbe dire: incontra un rudere da ristrutturare completamente come quelli che si trovano spesso in aperta campagna. Quelli che guardi e, solo se sai vedere la bellezza di ciò che diventerà, puoi apprezzare. Un occhio attento non può fare a meno di soffermarsi sulla bellezza del paesaggio che circonda il rudere. Sulla qualità della pietra. Sul progetto, sui materiali da utilizzare per rendere quelle poche pietre rimaste, gradevoli, solide, accoglienti. Un occhio esperto SA cosa potrà diventare quell’ammasso di pietre. “SA” e si mette all’opera con passione e delicatezza.

Con animo puro la nostra valorosa si avvicina a lui. Lo accoglie e lo cura come farebbe con un animaletto ferito. Lo ama e si lascia amare. Trascorrono giorni felici mentre  progettano una loro vita insieme. Ma…..

Ben più di uno scoglio si frappone sulla strada dei nostri amanti.

E’ una favola  che non porta in sè nè una morale nè tantomeno l’happy end. I due non vivranno mai felici e contenti. Streghe malvagie  si sono frapposte tra loro. Forze oscure, di quelle che ti succhiano tutta la felicità lasciando l’anima in mille pezzi,  li hanno separati irrimediabilmente. Essi sono, infine,  costretti a rinunciare al loro amore.  La valorosa guerriera sapeva che questa non era una battaglia che si poteva vincere. Non tutte le battaglie si possono vincere….Una buona battaglia è costruttiva e onesta. Una cattiva battaglia è distruttiva e vile. Si vince e si perde sempre: resta da vedere se si vince o si perde da Uomini…..

L’uomo rimane così prigioniero in una vita che lo consuma dentro e fuori mentre la guerriera abbandona il campo di battaglia.

The End.

“Quando una battaglia è persa, solo quelli che sono fuggiti potranno combatterne un’altra” (Demostene)

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